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Archivio Settembre 2005

To Bililli…

30 Settembre 2005 2 commenti

A volte una canzone d?amore può servire, se poi è cantata da una voce cristallina come quella di Emiliana Torrini, arriva dritta al cuore. Stamattina ci siamo alzati ed abbiamo pensato ad un amico e ci siamo detti: ?Forse gli farà piacere, è solo una canzone ma forse gli farà piacere?. Questo amico ha il cuore a pezzi e non ha molta voglia di ridere e nessuna capacità di essere sereno, in questo momento. Chissà se anche lui ha voglia di prendersela con le maree e con il mare, con il sole che non riempie abbastanza il cielo, o con il tempo che non è bastato (e forse adesso è anche troppo e non passa mai).
Abbiamo la certezza che anche lui non trovi le parole, ma? a volte una canzone d?amore può servire.
Forza, nostro preziosissimo amico.

Cover from Stevie Wonder?s BLAME IT ON THE SUN by Emiliana Torrini

Where has my love gone?
How can I go on?
It seems dear love has gone away.

Where is my spirit?
I?m nowhere near it,
Oh yes, my love has gone astray.

But I?ll blame it on the sun,
The sun that didn?t shine,
I?ll blame it on the wind and the trees.

I?ll blame it on the time that never was enough,
I?ll blame it on the tide and the sea,
But, my heart blames it on me.

Who poured the love out?
What made this bitter doubt?
Is peace not here for me to see?

Wish I could tell you,
What I am feeling
But, words won?t come for me to speak.

But I?ll blame it on the sun,
That didn?t fill the sky,
I?ll blame it on the birds and the trees.

I?ll blame it on the day that ended once too soon,
I?ll blame it on the nights that could not be,
But, my heart blames it on me.

(background)…yeh, yeh, yeh, ooh,
Your heart blames it on you this time.

Tanti Auguri a Me!!

29 Settembre 2005 1 commento


Con un giorno di ritardo sul mio compleanno mi faccio un regalo per il mio compleanno, anzi no, me ne faccio uno per il mio NonCompleanno!!

Tre Allegri Ragazzi Morti

- Francesca Ha Gli Anni Che Ha -

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Il perche’ del sangue rosso
il perche’ del fumo nero
stare male e’ un desiderio
e un’opportunita’
spegni adesso la tua noia
sopra il dorso della mano
e addormentati serena
davanti alla tv
e poi restare sola
intorno agli occhi della gente
e innamorarsi sempre
di chi non ha capito

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Chi l’ha detto che non devi
innamorarti di una foto
di quel fesso che canticchia
la sua liberta’
se la forma del tuo corpo
non coincide con il niente
puoi fare a meno di mangiare
almeno fino a quando puoi
e poi restare sola
intorno agli occhi della gente
e innamorarsi sempre
di chi non ha capito

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta

Spegni Le Candeline!

29 Settembre 2005 1 commento


Dopo anni in cui ho tolto la pelle a sorelle e amici per una festa a sorpresa ci sono riuscita(Marchino ci sono riuscita!!!!Me l’hanno fatta!! Ah proposito, perchè non sei venuto??)…mi hanno organizzato una festa a sorpresa!!!!
anche se è stata una festa a sopresa alquanto particolare.
Ieri pomeriggio, di ritorno dal servizio civile, ero sul tram quando la ragazza più svampita che conosco mi chiama e mi fa’:” buon compleanno Frà, com’è andata la festa a sopresa??” In quel momento, essendo indecisa tra il creare seduta stante una macchina per il teletrasporto per andare da lei ed ucciderla o semplicemente ridere, ho iniziato ad insultarla tra mille risate sue e mie(compromesso più che equo mi sembra…).
La sorpresa c’è comunque stata perchè aprendo la porta ho visto volti di amici che mai immaginavo di trovare lì (perchè, dopo aver saputo della mia festa a sorpresa, ho iniziato ad immaginare chi poteva esserci!)e, se non fossi un pezzo di ghiaccio mi sarei anche commossa, con tanto di lacrime incorporate!!
Detto questo la festa inizia, si mangia, si beve, si fuma, si dicono una marea di stronzate e… il mio caro amico Giulio( se mai leggerai questo post sei un grande, Zingaro!!) mi anticipa la seconda sorpresa!!!Cioè l’avvento dei miei genitori! Inutile riportare i vari insulti che ha ricevuto questo povero zingarello da parte di tutti i presenti, sarebbe troppi e troppo cattivi!
Arrivano la mamma, il papo e la little sister, con tanto di torta (troppo buona), pasta alla siciliana e manicaretti vari. Si continua a mangiare, bere, fumare no, e sparare stronzate.
Mi arriva il tortone…” ecco la torta con tante candeline…” erano davvero tante quelle candeline,ventisei!!Illuminazione a giorno in camera e tutti quanti che dicevano “esprimi e soffia”. L’ho fatto ma mi sono resa conto solo dopo che avevo espresso il desiderio sbagliato…merda..vabeh chissenefrega, non credo a queste cose!!!
E da lì sono iniziati i miei 26 anni…
non so che sperare nè cosa aspettarmi ma per adesso mi piacciono!!!
Buon compleanno Frà!

26 minuti di pausa studio x Francesca

28 Settembre 2005 3 commenti

A volte bastano poche parole per farmi commuovere e farmi sentire bene e questa piccola letterina per il mio compleanno c’è riuscita…

Voglio parlare di Francesca alias aliceassassina alias zizzamoscia; questi
26 minuti sono x lei x commemorare il suo 26th anno…
Frà è un ossimiro, è sia dolce che spietata, sia angelo che demone,
sia sincera che bugiarda, sia zizza che moscia…
Una notte di sconforto la conobbi…io ero un navigatore sperduto nel buio
del mare freddo dei miei pensieri e vidi in lontananza questo faro che
lampeggiva…chiesi accoglienza x la mia nave ingombrante, almeno x
quella notte, e lei, seppur con freddezza, mi accolse nel suo porto.
Da quel momento in avanti diventò un’usanza x me attraccare in quel porto
pieno di nebbia, ancorarmi x un po’in quel posto accogliente ma gelido
e ogni volta che passavo di lì trovavo comunque ristoro e sollievo!
Una notte Francesca mi regalò un progetto, era un progetto pieno di sole:
dovevo portare con la mia nave un carico di amicizia e voglia di stare
insieme a delle persone speciali! Le coordinate geografiche indicavano un piccolo lido
nel Mar Adriatico! L’idea di quel progetto sembrò rinvigorire me e
tutta la nave che ora non temeva + le onde, le tempeste e la vastità
degli oceani. E fu così che il vento cominciò a spirare forte e le vele
cominciarano a gonfiarsi vigorosamente…la nave riuscì quindi a ripartire
ed a viaggiare a regime, consapevole che nella stiva custodivo la mappa
di quel progetto.
In attesa di poter approdare nel mar adriatico finalmente riuscivo a sbrigare
le altre incombenze, finalmente percepivo il vento, finalmente riuscivo
ad essere capitano nella mia nave, forte dell’idea di avere un progetto
che mi emozionava e che aveva un senso x me.
Francesca forse non lo sa, ma il solo propormi di partecipare a quella
“missione” mi rivigorì in un momento di autodenigrazione e autocompassione;
finalmente qualcuno mi faceva capire che non ero poi così inutile e che
sarei stato in grado di fare anche qualcosa di diverso dal far soffrire le persone!
Insomma fu x me una botta di stima!
A volte basta veramente poco x far riaccendere la miccia…e Francesca
con me lo ha fatto.
Il Dio Federicius (il dio degli alloggi) poi decise che x la mia nave non c’era
posto nel mare Adriatico, un vero peccato, ma mi è bastato comunque il regalo
di Francesca. E’ per questo che in certo senso le voglio bene a stà stronza,
x me ormai è una sorta di sorella maggiore e forse la cerco proprio perchè
sento il bisogno di essere un fratello MINORE, in periodo in cui sono allo
stesso tempo padre di mio padre, fratello maggiore di mia sorella e di
mia mamma, autista e badante di mia nonna, padrone del ristorante, infermiere, studente
fuoricorso, casalingo e amico dei miei amici.
E per questo ora a Francesca le regalo (visto che è il suo compleanno)
una promessa, con la massima umiltà (perchè so che in fondo io sono poco
e niente x lei…e aggiungo giustamente); la promessa è che, nel bene e
nel male, io x lei ci sarò sempre e quando lo vorrà…il carico di amicizia
sta sempre nella stiva…in fondo questa storia lo dimostra: a volte basta
davvero poco x aiutare una persona!

Soggetto e predicato verbale (3)

28 Settembre 2005 Commenti chiusi

Dopo avermi fatto attendere un po’ è uscita la terza parte direttamente dalla acuta mente di Marchino.

…quando quel ragazzo scoprì ch esisteva l’Uomo del Tempo.

Quel ragazzo quel giorno non aveva i numeri giusti (noi diremmo semplicemente che non aveva voglia): la gola gli bruciava, la bocca era impastata e la testa quasi gli girava. I pensieri gli venivano ma in ordine sparso il 3.765esimo si confondeva con il 1.023esimo e si confondevano di posto e i suoi neuroni che prima contava a triliardi ora sembravano ridotti a 6, ora a fantastiliardi: “Oggi i conti non tornano oggi” diceva lui; “oggi è una giornata storta” diremmo noi. ad un certo punto alzando gli occhi dalla scrivania del suo ufficio vede avvicinarsi il suo collega che fino ad allora gli era sembrato un uomo normale, non banale, ma prevedibile come la radice quadrata di 4. Ma quel giorno preciso il collega si tradì e come quando spiderman si toglie la aschera per mostrarsi a Jane, il collega, come se nulla fosse dice: “SCUSATE L’ORARIO,MA MI SI E’ FATTO TARDI” e poi, quasi accorgendosi della gravità di essersi scoperto con le proprie mani, si siede alla sua scrivania e cerca di far finta di niente. Ma ormai il danno era fatto e la sua identità scoperta: era Lui l’Uomo del Tempo, quello che regola i minuti e il passare delle ore; è Lui quello che fa invecchiare la gente che fa seccare le piante, che da un ordine al ruotare del Pianeta. Altrimenti che senso avrebbe avuto che si scusasse per il fatto che in quel momento erano le 8:24 del mattino e non le 8:00,come Lui avrebbe voluto?! Era evidentemente colpa sua, era per colpa sua che il tempo era scorso più velocemente, era Lui che si era distratto. E pensare che Lui era sempre sembrato una radice quadrata di 4! E allora…(to be continued)

Soggetto e predicato verbale (2)

26 Settembre 2005 1 commento

…sempre dalla mente di Marchino( sei un fenomeno!!)

(from previous pages)
Da quanto il nostro amico aveva cominciato a contare non solo su di sè, come fanno quasi tutti, ma anche su tutti gli altri, su tutte le cose degli altri, tutte le cose in generale, la sua vita era cambiata. Aveva intuito che dire che alla festa della sera prima c’era stata “un sacco di gente” voleva dire, in effetti, che c’era stata una persona o al massimo due (ma molto magre)! Quante persone potrebbe starci in un sacco, infatti? Perchè le persone medie, scherzano tanto con i numeri senza pensare che si rendono estremamente ridicoli? Pensare che in un sacco possano entrarci tante persone sufficienti ad animare una festa vuol dire affermare due cose: 1) Il sacco è di dimensioni gigantiche; 2) Nel sacco, di dimensioni normali, ci sono stati messi centinaia di feti che per qualche maniacale motivo sono stati chiamati all’arduo compito di animare una festa (si potrebbe pensare che dei feti possano, in linea di massima, fare di una festa normale una festa “FETIsh”! Ma c’è a chi il FETIsh non piace e con i suddetti feti non saprebbe che farci se non tenerli nel suddetto sacco!
Ancora. Rispondere ad una cortesia con il canonico “Mille grazie” importerebbe un impegno di tempo ed energie sicuramente spropositato rispetto alla cortesia ricevuta: per dire 1.000 volte grazie avrebbe impiegato al’incirca 1.000 secondi ossia 16,67 minuti per ogni cortesia ricevuta. Considerando che mediamente un individuo medio riceve due cortesie al giorno (compresi i festivi), il nostro amico avrebbe impegnato 33,34 minuti al giorno, pari a 12.169,1 minuti l’anno, ossia 203 ore circa l’anno, ossia 8 giornate e mezzo trascorse interamente a ringraziare le persone gentili (o almeno, quelle che hanno voglia di star ferme 16,67 minuti aspettando che voi finiate di dire mille volte “grazie”) (to be continued)

Soggetto e predicato verbale (1)

26 Settembre 2005 Commenti chiusi


Questa mattina ho finalmente ricevuto l’ok dal mio amico per pubblicare sul mio blog i suoi deliri (scusa Sig. Autore ma la parola delirio mi piace troppo!!)e renderne partecipe chi incapperà qui.
Sperando che vi piaccia quanto è piaciuto a me (anche se penso sia impossibile!) buona lettura…

Dalla mente di Marchino…

Ciao DickTearer,
se non lo sapessi ora sono le 21:45 di venerdì 23 settembre corrente l’anno 2005.
In una stanza di medie dimensioni di un paesino di media grandezza nell’Italia Centrale puoi immaginare un ragazzo altezza media, peso medio, istruzione media, estrazione media, dimensioni medie, mediamente simpatico e altrettanto mediamente medio. Questo ragazzo è seduto davanti uno schermo di un portatile mega-figo (non medio) quasi nuovo di zecca. Mentre scrive gli capita di pensare. Mediamente lo fa per circa 76.465 volte in una sola giornata, impegnando in quest’attività un numero di neuroni che si aggira intorno al 1000.000.000.000.000.000. Nonostante questo impegno stressante lo stesso ragazzo lavora, sopravvive alla sua povertà economica lottando affinchè non lo attanagli una stessa povertà di uguali dimennsioni ma di natura spirituale (molto più deleteria!). Questo ragazzo dopo che ha pensato per la 38.228esima volta, quando può, schiaccia un pisolino: nella sua stanza di medie dimensioni disfa il letto, chiude gli scuri, si sveste quanto basta per star comodo fra le lenzuola e dorme. Quando dorme non pensa, ma gli capita di sognare e di vedere tante cose muoversi davanti ai suoi occhi chiusi; potremmo dire che mediamente scorrono nei suoi sogni circa 835.284 immagini aventi senso compiuto e formanti storie mediamente lunghe e strutturate e che il ragazzo si sforzerà di ricordare dopo sveglio per poterle raccontare a chiunque voglia ascoltarle. Contemporaneamente, al suo risveglio, mentre riconta le immagini sognate calcola che avendo pensato già 38.228 volte gli rimangono altrettanti pensieri da pensare. Nonostante questo, torna al lavoro ma non senza aver preso prima un caffè. Il ragazzo prende circa 4 caffè al giorno; calcolan la sua età ed il fatto che nei primi 14 anni della sua vita, il ragazzo si rende conto che sta bevendo il suo 16.128esimo caffè. Lo beve pensando al suo 16.129simo e calcolando che ormai gli mancano solo 38.225 pensieri prima di tornare a sognare le sue 835.284 immagini con senso compiuto (to be continued)

Ultimo Amore

26 Settembre 2005 Commenti chiusi


E’ iniziata una nuova settimana ma non la tipica settimana autunnale con il sole spento, nuvole varie e tristezza. E’ un lunedì frizzante, con il sole che riscalda, l’aria fresca e gli uccellini che cinguettano( strano ma vero, anche a roma si sentono gli uccellini cinguettare. Io pensavo che i biologi segreti di questo comune avessero modificato il dna di questi poveri passerotti facendoli nascere senza corde vocali e invece mi sbagliavo, forse…). Dicevo è un bel lunedì mattina, mi sono svegliata bene, Sono andata al servizio civile(sul servizio civile scriverò un lungo post…) canticchiando “Il ballo di San vito”. Tutto bello, tutto easy…allora che c’è che non va??
Boh, forse sto solo prendendo coscienza degli ultimi giorni in cui ho 25 anni visto che tra due giorni passerò ai 26 e mi prende un po’ male, ma solo un pochino…
Quindi… per farvi partecipi delle mie inquietudini post-adolescenziali vi sparo un bel pezzone triste!!!! No no, scherzo, non è un pezzone triste ma neanche tanto felice.
A voi Vinicio Capossela…


Ultimo Amore

Fresca era l’aria di giugno
e la notte sentiva l’estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d’amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m’ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d’amore
e a lei si donò

poi d’estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
restava l’angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell’ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d’amor

quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò

In barca a vela contromano

25 Settembre 2005 2 commenti

C’è un film che si chiama così perchè alla domanda “Come ti senti?” il protagonista risponde ironicamente ” In barca a vela contro mano”.
Ecco, mi sento così. Ormai è parecchio, parlo di mesi, forse da prima dell’estate, da quando cioè le scadenze si sono fatte più pressanti e la mia voglia di abbandonare tutto a pochi metri dal traguardo si faceva sempre più sentire. Gli ultimi esami, la tesi, il lavoro, anzi i lavori, la brutta prospettiva di dover tornare a casa dei tuoi dopo sette anni che vivi da sola… tutte cose piccole e insignificanti che però se si sommano tutte insieme, come è successo, ti schiacciano.
E tu stai lì, in barca a vela contromano, volendo andare in una direzione quando invece il vento ti porta in un’altra o addirittura non ti porta perchè non c’è e tu stai lì, ti guardi intorno ma non puoi muoverti perchè senza vento la vela non si gonfia…
Rispetto a giugno qualcosa si è mosso. Ho fatto gli esami, ho iniziato la tesi, il lavoro e anche il servizio civile. La mia vita seria è iperattiva ma quella emozionale vacilla, anzi è proprio piatta… forse sono io che mi sto chiudendo sempre di più, a mò di riccio e la gente scappa ma io delle persone ho bisogno. sono un animale sociale, un’ antropologa, un boh…,mi piace la gente eppure scappo…forse è l’inizio della depressione o forse è solo il sonno che mi porta a delirare! Vedremo poi…
Buonanotte

Lover, you shoud’ ve come over…

24 Settembre 2005 1 commento


Questo pezzo non penso abbia bisogno di commenti…
Solo un consiglio per chi inciamperà il questo post: non chiederti chi sia, perchè e come. Scarica questo pezzo e basta… un giorno mi ringrazierai

Dedicato a chi conosce Jeff Buckley e lo adora almeno quanto me…

LOVER; YOU SHOULD’VE COME OVER
Looking out the door I see the rain fall upon the funeral mourners
Parading in a wake of sad relations as their shoes fill up with water
And maybe Im too young to keep good love from going wrong
But tonight youre on my mind so you never know

When Im broken down and hungry for your love with no way to feed it
Where are you tonight, child you know how much I need it
Too young to hold on and too old to just break free and run

Sometimes a man gets carried away, when he feels like he should be having his fun
And much too blind to see the damage hes done
Sometimes a man must awake to find that really, he has no-one

So Ill wait for you… and Ill burn
Will I ever see your sweet return
Oh will I ever learn

Oh lover, you shouldve come over
cause its not too late

Lonely is the room, the bed is made, the open window lets the rain in
Burning in the corner is the only one who dreams he had you with him
My body turns and yearns for a sleep that will never come

Its never over, my kingdom for a kiss upon her shoulder
Its never over, all my riches for her smiles when I slept so soft against her
Its never over, all my blood for the sweetness of her laughter
Its never over, shes the tear that hangs inside my soul forever

Well maybe Im just too young
To keep good love from going wrong

Oh… lover, you shouldve come over
cause its not too late

Well I feel too young to hold on
And Im much too old to break free and run
Too deaf, dumb, and blind to see the damage Ive done
Sweet lover, you shouldve come over
Oh, love well Im waiting for you

Lover, you shouldve come over
cause its not too late