Archivio

Archivio Dicembre 2005

Ventisei anni e non sentirli…

24 Dicembre 2005 5 commenti

In barba alla mia età anche quest’anno scriverò la lettera a Babbo Natale e, per la prima volta, la renderò pubblica!!!Hihihi
Alla fine a me il Natale piace. Tutto quel buonismo, ovviamente finto, quei sorrisi finti dei parenti serpenti, mi piace meno ma a Natale sto con la mia famiglia e ci sto bene quindi…

Caro Nonno Natale,
ormai c’hai un’età anche tu, non puoi ostinarti a farti chiamare babbo…
C’ho anche io un’età ma 1) sono sempre mooolto più piccola di te e 2) ti fa piacere quando leggi le letterine mie, non fare il prezioso…
Quest’anno sei arrivato con qualche giorno d’anticipo e m’hai fatto un signor regalo. Sta benedetta/maledetta laurea in cui non speravo più.Bravo…ti sei ricordato dopo 6 anni ma va bene così, l’importante è che ti sei ricordato!!
Quest’anno non ti chiederò le stesse cose che ti chiedevo da bambina.
Non ti chiedo di portare un po’ di pace nel mondo perchè, come tutti i potenti, non è che te ne frega tanto delle guerre che ci stanno da quando sono nata.
Non ti chiedo neanche di portare da mangiare ai bimbi che muoiono di fame perchè finirebbe che ti mangi tutte le provviste prima di arrivare a destinazione, sto panzone…
Non ti chiedo di tagliare la testi a tutti i potenti perchè sono tuoi amici e non lo fai sto sfregio agli amichetti tuoi vero??
Che chiedo nonno natà??
Ti chiedo di farmi capire che voglio fare perchè non l’ho ancora capito bene.
Ti chiedo di far continuare sto periodo di apparente benessere e quiete interiore perchè ci sto bene e forse forse mi ci sto abituando.
Ti chiedo di far nevicare il giorno di Natale!!!(Lo so, questa è dura ma tu fallo se no che cavolo di NonnoNatale sei???)
E ti chiedo di buttare un po’ di panza!!Ma hai visto quanta ce n’hai???Troppo, le renne non ce la fanno più e se entrano in sciopero domani sono cavoli tuoi…
Ti chiedo di gettare un po’ di polverina magica su casa mia il giorno di Natale, chè ce ne sarà bisogno(vedi parenti serpenti…)
E ti chiedo un’ultima cosa.
Fammi sorridere, sorridere sempre, perchè mi sono accorta che è davvero bello.
Buonanotte NonnoNatale.
Dai un bacio a tutte le persone a cui fisicamente non posso darlo…

Ooopsss…

21 Dicembre 2005 13 commenti

…mi sono LAUREATAAAAAAAA!!!
Hihihi,ce l’ho fatta!!!
Ieri, alle 16 e qualcosa, quella stronza della prof m’ha proclamato Doc!!
Ora, lasciando stare la discussione perchè è stata una cosa allucinante[lei mi contestava qualsiasi cosa - oggetto della tesi compreso!!!- e io che le ruggivo contro, a bassa voce in inglese e ad alta voce in italiano, sta strrrrronzzza!!], il resto è una figata.
Mi sono rimaste impresse molte cose della discussione, quasi tutte belle e commuoventi (maledetta sensibilità mia).
Ricordo la mano mollacciosa della mia relatrice/presidentessa di commissione. (questa è l’unica cosa schifosa che ricordo)
Ricordo il bellissimo abbraccio di Carla. Un abbraccio stritolante, bello, intenso e pieno d’affetto.
Ricordo le parole di mio nonno “Da adesso ti voglio sempre a testa alta!” e gli occhi azzurri pieni di lacrime.
Ricordo i sorrisi di tutti e soprattutto il sorrisone di mio padre(chi conosce mio padre sa già che non sorride spesso e causa di questa sua scarsa inclinazione al riso e dei suoi baffi è praticamente impossibile vedergli i denti ma ieri io gliel’ho visti!!!)
Ricordo l’ansia di Manuelo la mattina, prima della discussione, che era più ansia della mia…
Ricordo una rosa, l’unico fiore che ho accettato a Roma, datomi dal finestrino della macchina da Luigi (ess chiss’ Diddi!!)
E poi le risate. ‘Na cifra di risate e tanti grazie. Ieri ho ringraziato tutti e tutto, non lo so perchè. O forse si. Forse perchè sta tesi non era solo mia ma di tutte quelle persone che mi sono state vicine in tutti i modi possibili, anche quando non era possibile, vero Bradi??? Grazie, a te non l’avevo ancora detto…

…quando Alice cambia pelle…

12 Dicembre 2005 14 commenti


…qualcosa non va…
mi succede sempre così.
Quando mi sento inadatta cambio tutto il cambiabile su di me.
Stavolta, invece di martoriare i miei capelli con tinte shock , ho deciso di cambiare veste al blog, che rappresenta una parte della mia anima sommersa.
La scintilla di tutto è scattata dopo aver visto “Se mi lasci ti cancello”.
Quel film m’ha segnato. Non so perchè, ho forse lo so ma è meglio far finta di non saperlo.
Se ci fosse la possibilità di cancellare completamente il ricordo di una persona lo faresti?
Sì, mi sono risposta, di corsa!!
E invece no, perchè il mio cervello ha iniziato a lavorare e diceva “Ma dai Frà, in fin dei conti è la tua storia, non avresti mai il coraggio di farla fuori così, in una notte, non saresti più la persona che sei…”
Embè?? E’ quello che sto cercando di fare senza alcun risultato da almeno un anno…
Qualcosa in me sta cambiando ma non so se in meglio o in peggio. Non so cosa ma qualcosa accadrà e sono inquieta.
Così anticipo il cambiamento iniziando dal blog. Chissà se non cambierò anche il resto…

Postilla

9 Dicembre 2005 1 commento

Postilla del post precedente

Nonostante la pioggia incessante e a vento, ho avuto i miei 5 minuti di divertimento.
Esterno giorno: Una via del centro di Roma.
La nostra eroina era scesa per prendere una boccata di nicotina, con lo scazzo degno di un giovane Werther, si affaccia sulla viuzza e…
dal bar di fronte si sente una musica, a tutto volume…
Lui chi è…
Già è difficile farlo con te, mollalo!!!

Non immaginate il sorriso che mi si è stampato in faccia.
Lì sul posto, che mi gongolavo. Le persone che passavano e sorridevano e una strana allegria sul volto di molte persone…
Sono queste le sciocchezze che ti fanno prender bene una giornata…

Il buongiorno si vede dal mattino

9 Dicembre 2005 5 commenti

E’ una brutta giornata, o meglio, un brutto inizio di giornata perchè:

ti svegli alle 6.28 e tu odi svegliarti ad un’ora con tutti i numeri pari!!!
ti svegli alle 6.28 e tu odi svegliarti così presto
ti svegli alle 6.28 e tu odi svegliarti con la sveglia di un nokia dell’anno 1936, che non ha il suono di una sveglia ma di un trapano da dentista
ti svegli alle 6.28 e tu odi svegliarti!!!
ti alzi dal letto e passi da una temperatura di +45° a -5° in tre secondi!
hai passato la nottata a rigirarti nel letto cercando di non pensare a tutti mostri che bussano da sotto il letto
quel poco che hai dormito è stato pieno di sogni brutti e ansiogeni
piove!!!
piove e ieri avevi messo a lavare tutti i jeans
piove e sei costretta a metterti la gonna con un freddo agghiacciante
piove e sai già che le strade sono intasate da macchine guidate da lumache imbranate
piove e ci saranno i vigili pronti a creare le file (che poi, perchè ogni volta che ci sono i vigili immancabilmente si creano file?!?)
cerchi di uscire prima da casa per arrivare prima ma non ce la farai mai
pensi:”quasi quasi faccio un percorso alternativo. Fammi prendere l’81 che ha la corsia preferenziale, così guadagno 10 minuti”
prendi l’81 e dopo 30 secondi netti realizzi che farai un ritardo mostruoso
pensi “Mannaggia a me e alle strade alternative.”
pensi “Ma perchè sto c*###* d’ufficio non fa ponte????”
prendi sempre l’81 ed è superaffollato di ragazzini incazzati che vanno a scuola
ti incazzi per sti ragazzini incazzati ed urlanti
sai già che oggi al servizio civile arriverà un cazziatone generalizzato per qualcosa che non hai fatto ma “cazziando tutti anche chi non ha fatto niente impari qualcosa…(Boh!)”
ripensi alle mails che ti sono arrivate e ti incazzi
ti incazzi perchè realizzi che la gente non ha ancora capito niente
ti incazzi perchè non sei riuscita a farti capire da una persona che pensavi avrebbe capito
ti incazzi perchè sei metereopatica e sai già che oggi sarà una giornata mooolto lunga
ti incazzi perchè c’hai tremila cose da fare per la tesi ma non vuoi fare niente
ti incazzi perchè rifiuti la tesi
ti incazzi perchè hai paura di sta tesi
ti incazzi perchè piove…
piove…e invece di stare nel letto sei sveglia dalle 6.28…

Se mi rilasso collasso…

3 Dicembre 2005 1 commento

Ieri sera ho collassato…
Non mi succedeva da due anni…
Esperienza devastante ma bella…
Avevo deciso di bere, bere molto, fino quasi ad ubriacarmi, non so perchè. Volevo festeggiare la mia laurea, così prossima, così agognata, così tormentata, così…
Volevo festeggiarla con gli amici più cari, che ieri erano bene o male presenti, anche se in piccolissima parte.
Ho iniziato a bere, vino, rum, pera, birra, in una mezcla infernale.
Stavo bene, ridevo, sorridevo, mi sentivo spigliata e contenta, al riparo dal mondo cattivo, insieme ai miei amici che mi proteggono, sempre…
Mi sono alzata per continuare la festa a casa.
Dal pub a casa mia ci saranno al massimo 20 passi ma sono stati fatali per me…
Tutto girava, vedevo le facce ad intermittenza, sentivo poco le voci esterne e molto bene le vocine nel cervello che dicevano Liberati Frà. Butterai fuori tutto il marcio accumulato in questi due anni…
No, non voglio! Devi farlo, ce n’è troppo dentro…
Prendo l’ascensore, altri 20 passi per arrivare in bagno e via…
Mentre il marcio usciva sottoforma di liquido rosso il mio cervello, contrariamente alle altre 2 volte, pensava.
Pensava all’ultima volta che era successo, 2 anni fa, quando a tenerti la testa c’era quel ragazzo, quel ragazzo che amavi ma che quella sera odiavi perchè proprio quella sera, quattro anni prima l’avevi fatto entrare nella tua vita, avevi permesso di scombussolarla e avevi permesso di lasciarlo andare senza provare a spiegare.
Pensava alle tue parole cattive per lui e alle sue parole buone, piene di affetto e forse di compassione…
Pensava alla rabbia che avevi, ne avevi tanta Frà e non era mai uscita prima di quella sera… e non sarebbe mai più riuscita…
Pensava a tutti i giorni dopo quella notte.
Sono successe tante cose, e sono rimaste dentro, non riuscivano uscire.
Sentimentalmente bloccata…
E ieri è uscito tutto fuori…
Collassavo ed ero contenta, sorridevo, per quanto mi fosse concesso dalla situazione, soddisfatta che tutto stava uscendo, l’onda di rabbia si tava staccando da me, e avevo, ed ho tuttora, la speranza che alcune cose, una volta uscite, non tornino mai più…

L’unicorno

2 Dicembre 2005 2 commenti


L’unicorno è tornato a farmi visita dopo un po’ di tempo.
Si è affacciato stanotte, di nuovo, nei miei, come una presenza intermittente ma costante, senza dirmi niente(è certo, è un unicorno, mica può parlare!!! Che ne so, nei sogni è tutto possibile!!!)
Questo sogno voglio raccontarlo perchè è strano, non tanto il sogno stesso ma il fatto che faccia questo sogno da 10 anni ormai, in periodi ben precisi della mia vita, anche se non ho ancora capito quali periodi siano e perchè faccia sempre lo stesso sogno, con piccolissime ma significative varianti…
La scena è sempre la stessa.
Ci sono io, con i capelli molto più lunghi, molto più belli e più scuri di come li abbia in realtà. Una cascata di capelli castani, su un corpo molto sinuoso( si vede proprio che è un sogno… Zitta vipera!!). Indosso una veste bianca, come quella delle ninfe dei boschi.
Sono sempre nello stesso luogo: una radura in un bosco molto fitto, fatto di alberi altissimi, con chiome folte e molto verde. E’ l’alba, o almeno credo che lo sia, la luce filtra tra gli alberi, una luce chiara, quasi bianca, di quelle che non riscaldano. Sono qui e aspetto, seduta, non so bene cosa.
Arriva lui, un unicorno stupendo, bianchissimo, con una criniera meravigliosa, gli occhi lucidi e grandi e un corno, bianco bianco, tutto attorcigliato.
Cerco di accarezzarlo e lui me lo fa fare, nitrisce ma non è scocciato.
Voglio azzardare, voglio riuscire a montare quest’unicorno, è il sogno della mia vita nel sogno( non sarai un po’ ingarbugliata??? Ti ho detto di star zitta, vipera!!). L’unicorno però non ci sta, scalpita, mi guarda male e con la testa fa segno di non salire.
Io faccio finta di niente, mi arrampico su questo cavallo bianco e, appena riesco a montarlo mi butta giù…(ti sta bene, non lo sai che non si montano gli unicorni??? Grrrr…)
Mi guarda, quasi dispiaciuto e avvicina la testa per farsi accarezzare…
Il sogno è tutto qui, con la me stessa mezza fata mezza ninfa triste per non esser riuscita a montare l’unicorno e il cavallo cornuto che mi guarda e nitrisce…
Un sogno bello ma inquietante, che si ripete da 10 anni, come se volesse ricordarmi o farmi capire qualcosa che, ovviamente, non ho ancora capito…