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Archivio Ottobre 2006

Una serie di (s)fortunati eventi

25 Ottobre 2006 35 commenti


Qualche mese fa, prima dell’estate, la quiete del popoloso quartiere romano in cui vivo è stata turbata da un evento sconvolgente: l’arrivo, nella farmacia sotto casa mia, di un farmacista meraviglioso.
Posso affermare con certezza che, se togliamo il catanese strafatto mio dirimpettaio ( quant’erabbello…), è l’unico uomo decente che abbia visto in otto anni lì. Alto, bello, biondastro, tonico, intelligente, simpatico ebbastasenomiscendelabavetta…
Inutile parlare della scorta di medicinali che io e le altre coinquiline abbiamo fatto nel giro di un paio di mesi…
Parliamo invece dei sorrisini e saluti che ci scambiavamo ogni mattina, quando io andando a lavoro passavo casualmente davanti la farmacia.
Il dramma umano avvenne una mattinata degli inizi di settembre.
Prima di entrare nella farmacia ero passata almeno quattro volte davanti per accertarmi dell’assenza del mio meraviglioso farmacista.
Entro, vado verso l’altro farmacista, piccolobassoeantipatico e…
“Ciao, mi servirebbe una lavanda…”
“Ah ciao, aspetta solo un momento” disse sogghignando e se ne andò nel retrobottega.
Dopo un minuto esce il MIO farmacista e…
“Ciao, cosa ti do?”
(Maporcamiseriazozza…)
“Ehm, avrei bisogno di una lavanda…sai quest’estate ho lavorato al mare e…”
“Sì sì, te la prendo subito!Certo, ti sarai divertita parecchio lì eh…”
“Ma veramente io lavoravo con i disabili…”
Beh avrai avuto del tempo da passare da sola no?”
(Macheccazzo…)
E guardandomi con un’altra luce negli occhi, mi sorride, mi incarta tale lavanda e mi dice “A presto!”
Sono quasi due mesi che non entro più in farmacia perchè mi vergogno ma, guarda caso, il meravigliosofarmacista, viene nella mia stessa palestra e, sempre guarda caso, nella palestra, sauna, bagno turco ed idromassaggio, sono in comune…

Ora, alla luce di quanto raccontato, che faccio? Lo porto nell’idromassaggio facendogli credere che c’è qualcuno in shock anafilattico e poi chi s’è visto se visto o faccio la vaga e non gli rivelerò mai la grande verità, ossia che io sono la donna di una parte della sua vita anche se ancora non lo sa??

27 anni, di galera!!

11 Ottobre 2006 19 commenti


Ero già pronta a scrivere un post depresso/incazzato perchè mi stanno capitando delle piccolissime rogne nei rapporti interpersonali e non ho ancora capito che ca@#@# vuole la gente da me ma mentre pensavo e ripensavo a quanto mi è successo domenica…
mi alzo dal pisolino pomeridiano,accendo la televisione e chi ti trovo???
GEORGIE!!Signore e signori Georgie, il cartone animato che ha deviato i miei sogni di infanzia, il cartone animato che mi ha fatto innamorare di Abel e odiare quel maledetto di Lowell, tutto biondo, ceruleo d’occhi e d’animo, insomma Georgie, quella che corre felice in un prato, nel suo bel mondo che pare fatato…
Ma come si fa?? Se prima riuscivo a controllare la bambina che è in me adesso, a 27 anni, non me ne frega più un cazzo e mi enstusiasmo (con tanto di lacrimuccia) guardando Georgie e facendo mille salti se qualcuno mi regala le bolle di sapone.
A chi non sta bene solo una domanda: Che cazzo ti guardi??
Georgie cara Georgie…

Nota di servizio: Per chi è ingarellato con sto cartone animato lo fanno intorno alle 17 su italiauno

Nota dell’autrice ( e del padre): 27 anni di galera e a quest’ora ero già uscita!
Vabeh!