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Archivio per la categoria ‘Musica’

Where is my mind

22 Novembre 2005 1 commento


Mi sono svegliata con questa canzone in mente.
L’atmosfera che evoca in me questa canzone è cupa, piovigginosa e grigia.
Non avevo mai fatto caso al testo ma mai come in questo giorno è azzeccato…


Ooooooh – stop

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there’s nothing in it
And you’ll ask yourself

Where is my mind

Way out in the water
See it swimmin’

I was swimmin’ in the Carribean
Animals were hiding behind the rock
Except the little fish
But they told me, he swears
Tryin’ to talk to me to me to me

Where is my mind

Way out in the water
See it swimmin’ ?

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there’s nothing in it
And you’ll ask yourself

Where is my mind
Ooooh
With your feet in the air and your head on the ground
Ooooh
Try this trick and spin it, yeah
Ooooh
Ooooh

Pixies
Where Is My Mind?

Piece of My Heart

21 Ottobre 2005 2 commenti


Non so come non ho fatto ad inserire un mio modestissimo contributo ad una gran donna come lei ma forse aspettavo di scrivere di notte per poterla ringraziare.
non so perchè ho scelto proprio questo pezzo. Forse perchè si sente la sua potenza, la sua voce e il suo strazio nei confronti di un uomo. O forse perchè stasera darei anche io un altro piccolo pezzo di cuore a qualcuno, anche se lei lo diceva per prendere per culo tutti. Grande donna!!
L’ascolto da quando avevo 13 anni è ho sempre sognato di avere le stesse “palle” e la stessa voce di sta donna.
A voi Miss Janis…

Oh, come on, come on, come on, come on!

Didnt I make you feel like you were the only man yeah!
Didnt I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think Ive had enough,
But Im gonna show you, baby, that a woman can be tough.

I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.

Youre out on the streets looking good,
And baby deep down in your heart I guess you know that it aint right,
Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
Babe, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I cant stand the pain,
But when you hold me in your arms, Ill sing it once again.

Ill say come on, come on, come on, come on and take it!
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby.
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah,
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good.

I need you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, cmon now.
oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby.
You know you got it whoahhhhh!!

Take it!
Take it! Take another little piece of my heart now, baby,
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah, yeah,
Oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby, hey,
You know you got it, child, if it makes you feel good.

Janis Joplin
Piece of My Heart

Luna Rosa…

6 Ottobre 2005 1 commento


Oggi mi sento come quando ascolto “Pink Moon” di Nick Drake. Non riesco a spiegarmi meglio ma penso che chiunque conosca questo album riesca ad associare uno stato d’animo particolare…fuori piove…sta diventando sera… I hope a pink moon…

Place to be
by Nick Drake

When I was younger, younger than before
I never saw the truth hanging from the door
And now I’m older see it face to face
And now I’m older gotta get up clean the place.

And I was green, greener than the hill
Where the flowers grew and the sun shone still
Now I’m darker than the deepest sea
Just hand me down, give me a place to be.

And I was strong, strong in the sun
I thought I’d see when day is done
Now I’m weaker than the palest blue
Oh, so weak in this need for you.

Tanti Auguri a Me!!

29 Settembre 2005 1 commento


Con un giorno di ritardo sul mio compleanno mi faccio un regalo per il mio compleanno, anzi no, me ne faccio uno per il mio NonCompleanno!!

Tre Allegri Ragazzi Morti

- Francesca Ha Gli Anni Che Ha -

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Il perche’ del sangue rosso
il perche’ del fumo nero
stare male e’ un desiderio
e un’opportunita’
spegni adesso la tua noia
sopra il dorso della mano
e addormentati serena
davanti alla tv
e poi restare sola
intorno agli occhi della gente
e innamorarsi sempre
di chi non ha capito

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Chi l’ha detto che non devi
innamorarti di una foto
di quel fesso che canticchia
la sua liberta’
se la forma del tuo corpo
non coincide con il niente
puoi fare a meno di mangiare
almeno fino a quando puoi
e poi restare sola
intorno agli occhi della gente
e innamorarsi sempre
di chi non ha capito

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta.

Francesca ha gli anni che ha
capisce quello che capisce
capisce che qui non va
e a me mi basta

Soggetto e predicato verbale (3)

28 Settembre 2005 Commenti chiusi

Dopo avermi fatto attendere un po’ è uscita la terza parte direttamente dalla acuta mente di Marchino.

…quando quel ragazzo scoprì ch esisteva l’Uomo del Tempo.

Quel ragazzo quel giorno non aveva i numeri giusti (noi diremmo semplicemente che non aveva voglia): la gola gli bruciava, la bocca era impastata e la testa quasi gli girava. I pensieri gli venivano ma in ordine sparso il 3.765esimo si confondeva con il 1.023esimo e si confondevano di posto e i suoi neuroni che prima contava a triliardi ora sembravano ridotti a 6, ora a fantastiliardi: “Oggi i conti non tornano oggi” diceva lui; “oggi è una giornata storta” diremmo noi. ad un certo punto alzando gli occhi dalla scrivania del suo ufficio vede avvicinarsi il suo collega che fino ad allora gli era sembrato un uomo normale, non banale, ma prevedibile come la radice quadrata di 4. Ma quel giorno preciso il collega si tradì e come quando spiderman si toglie la aschera per mostrarsi a Jane, il collega, come se nulla fosse dice: “SCUSATE L’ORARIO,MA MI SI E’ FATTO TARDI” e poi, quasi accorgendosi della gravità di essersi scoperto con le proprie mani, si siede alla sua scrivania e cerca di far finta di niente. Ma ormai il danno era fatto e la sua identità scoperta: era Lui l’Uomo del Tempo, quello che regola i minuti e il passare delle ore; è Lui quello che fa invecchiare la gente che fa seccare le piante, che da un ordine al ruotare del Pianeta. Altrimenti che senso avrebbe avuto che si scusasse per il fatto che in quel momento erano le 8:24 del mattino e non le 8:00,come Lui avrebbe voluto?! Era evidentemente colpa sua, era per colpa sua che il tempo era scorso più velocemente, era Lui che si era distratto. E pensare che Lui era sempre sembrato una radice quadrata di 4! E allora…(to be continued)

Soggetto e predicato verbale (2)

26 Settembre 2005 1 commento

…sempre dalla mente di Marchino( sei un fenomeno!!)

(from previous pages)
Da quanto il nostro amico aveva cominciato a contare non solo su di sè, come fanno quasi tutti, ma anche su tutti gli altri, su tutte le cose degli altri, tutte le cose in generale, la sua vita era cambiata. Aveva intuito che dire che alla festa della sera prima c’era stata “un sacco di gente” voleva dire, in effetti, che c’era stata una persona o al massimo due (ma molto magre)! Quante persone potrebbe starci in un sacco, infatti? Perchè le persone medie, scherzano tanto con i numeri senza pensare che si rendono estremamente ridicoli? Pensare che in un sacco possano entrarci tante persone sufficienti ad animare una festa vuol dire affermare due cose: 1) Il sacco è di dimensioni gigantiche; 2) Nel sacco, di dimensioni normali, ci sono stati messi centinaia di feti che per qualche maniacale motivo sono stati chiamati all’arduo compito di animare una festa (si potrebbe pensare che dei feti possano, in linea di massima, fare di una festa normale una festa “FETIsh”! Ma c’è a chi il FETIsh non piace e con i suddetti feti non saprebbe che farci se non tenerli nel suddetto sacco!
Ancora. Rispondere ad una cortesia con il canonico “Mille grazie” importerebbe un impegno di tempo ed energie sicuramente spropositato rispetto alla cortesia ricevuta: per dire 1.000 volte grazie avrebbe impiegato al’incirca 1.000 secondi ossia 16,67 minuti per ogni cortesia ricevuta. Considerando che mediamente un individuo medio riceve due cortesie al giorno (compresi i festivi), il nostro amico avrebbe impegnato 33,34 minuti al giorno, pari a 12.169,1 minuti l’anno, ossia 203 ore circa l’anno, ossia 8 giornate e mezzo trascorse interamente a ringraziare le persone gentili (o almeno, quelle che hanno voglia di star ferme 16,67 minuti aspettando che voi finiate di dire mille volte “grazie”) (to be continued)

Ultimo Amore

26 Settembre 2005 Commenti chiusi


E’ iniziata una nuova settimana ma non la tipica settimana autunnale con il sole spento, nuvole varie e tristezza. E’ un lunedì frizzante, con il sole che riscalda, l’aria fresca e gli uccellini che cinguettano( strano ma vero, anche a roma si sentono gli uccellini cinguettare. Io pensavo che i biologi segreti di questo comune avessero modificato il dna di questi poveri passerotti facendoli nascere senza corde vocali e invece mi sbagliavo, forse…). Dicevo è un bel lunedì mattina, mi sono svegliata bene, Sono andata al servizio civile(sul servizio civile scriverò un lungo post…) canticchiando “Il ballo di San vito”. Tutto bello, tutto easy…allora che c’è che non va??
Boh, forse sto solo prendendo coscienza degli ultimi giorni in cui ho 25 anni visto che tra due giorni passerò ai 26 e mi prende un po’ male, ma solo un pochino…
Quindi… per farvi partecipi delle mie inquietudini post-adolescenziali vi sparo un bel pezzone triste!!!! No no, scherzo, non è un pezzone triste ma neanche tanto felice.
A voi Vinicio Capossela…


Ultimo Amore

Fresca era l’aria di giugno
e la notte sentiva l’estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d’amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m’ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d’amore
e a lei si donò

poi d’estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
restava l’angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell’ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d’amor

quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò

Lover, you shoud’ ve come over…

24 Settembre 2005 1 commento


Questo pezzo non penso abbia bisogno di commenti…
Solo un consiglio per chi inciamperà il questo post: non chiederti chi sia, perchè e come. Scarica questo pezzo e basta… un giorno mi ringrazierai

Dedicato a chi conosce Jeff Buckley e lo adora almeno quanto me…

LOVER; YOU SHOULD’VE COME OVER
Looking out the door I see the rain fall upon the funeral mourners
Parading in a wake of sad relations as their shoes fill up with water
And maybe Im too young to keep good love from going wrong
But tonight youre on my mind so you never know

When Im broken down and hungry for your love with no way to feed it
Where are you tonight, child you know how much I need it
Too young to hold on and too old to just break free and run

Sometimes a man gets carried away, when he feels like he should be having his fun
And much too blind to see the damage hes done
Sometimes a man must awake to find that really, he has no-one

So Ill wait for you… and Ill burn
Will I ever see your sweet return
Oh will I ever learn

Oh lover, you shouldve come over
cause its not too late

Lonely is the room, the bed is made, the open window lets the rain in
Burning in the corner is the only one who dreams he had you with him
My body turns and yearns for a sleep that will never come

Its never over, my kingdom for a kiss upon her shoulder
Its never over, all my riches for her smiles when I slept so soft against her
Its never over, all my blood for the sweetness of her laughter
Its never over, shes the tear that hangs inside my soul forever

Well maybe Im just too young
To keep good love from going wrong

Oh… lover, you shouldve come over
cause its not too late

Well I feel too young to hold on
And Im much too old to break free and run
Too deaf, dumb, and blind to see the damage Ive done
Sweet lover, you shouldve come over
Oh, love well Im waiting for you

Lover, you shouldve come over
cause its not too late

Gocce di Pioggia…

23 Settembre 2005 1 commento


E’ arrivato l’autunno e… si sente! Da un paio di giorni si sta scatenando l’impossibile. Piove, c’è vento, fa freddo ed… è autunno…
La parola stessa mi mette tristezza anche se sono nata il 28 Settembre( porco giuda!). Io questa stagione la odio e la amo. La odio perchè è una stagione triste, è cupa, fa fredddo ma non troppo, fa caldo ma non troppo… insomma una stagione quasi inutile ma riesco ad amarla perchè con la pioggia torno ad ascoltare le Mie Canzoni, quelle un po’ tristi, abbastanza paranoiche, di quelle che a volte straziano l’anima, che hanno la capacità di metterti l’angoscia ma quanto sono belle!!!
Per ogni giorno (o quasi) metterò una canzone che straccia un pezzo di anima sperando di farvi piacere.
Ora arriva il brutto… scegliere la prima canzone, l’apripista, il biglietto da visita ed è difficile perchè ne ho almeno 3000. Vabeh 3000 no perchè almeno 1500 sono quelle puramente invernali che spaccerei per autunnali… comunque sono tante e ho deciso di fare modo mio, cioè a buffo(ndr. per chi non abita a Roma, “a buffo” vuol dire anche a caso).
Quindi signori e signore si parte con Damien Rice
Buon ascolto…

“Delicate”

We might kiss when we are alone
When nobody’s watching
We might take it home
We might make out when nobody’s there
It’s not that we’re scared
It’s just that it’s delicate

So why do you fill my sorrow
With the words you’ve borrowed
From the only place you’ve know
And why do you sing Hallelujah
If it means nothing to you
Why do you sing with me at all?

We might live like never before
When there’s nothing to give
Well how can we ask for more
We might make love in some sacred place
The look on your face is delicate

So why do you fill my sorrow
With the words you’ve borrowed
From the only place you’ve know
And why do you sing Hallelujah
If it means nothing to you
Why do you sing with me at all?

So why do you fill my sorrow
With the words you’ve borrowed
From the only place you’ve know
And why do you sing Hallelujah
If it means nothing to you
Why do you sing with me at all?

AuroraSogna

13 Settembre 2005 5 commenti


Bella canzone da sentire e gran pezzo su cui sfogarsi al concerto. Sto parlando di Aurora Sogna dei Subs0nica,gruppo che ascolto da parecchi anni e che piano piano da gruppetto perditempo( secondo me) è diventato un gruppo che ascolto molto volentieri.
Il 6 Settembre sono andata per l’ennesima volta al loro concerto e che dire… mi piacciono, mi piacciono parecchio e poi i concerti sono sempre un modo per passare due ore senza pensare a tutte le cose più o meno schifose che ti gravitano attorno sempre se non si va ad un concerto dei ricchi e poveri o di gigi d’alessio( poveri noi…)!!
Appena capirò un po’ di più di sto blog proverò ad inserire l’mp3 di AuroraSogna (sarà legale farlo?Chissenefrega, se ci riesco lo faccio!)così se qualcuno vuole ascoltarla lo può fare.Ma quanto sò brava!
Per adesso ci si accontenta solo di qualche parola,quindi…

Sogno una carne sintetica
Nuovi attributi e
un microchip emozionale
Sogno un bisturi amico
che faccia di me
qualcosa fuori dal normale…